giovedì 09 settembre 2010
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Sommergibili della Regia Marina

Regio Sommergibile Delfino
Scritto da Scorpio   
Indice articolo
Regio Sommergibile Delfino
Pagina 2
Non si può prescindere dalla toria subacquea italiana, senza iniziare con la Nostra prima unità.
Il 1800 oramai stava chiudendosi quando in gran segreto nel Regio Arsenale di La Spezia, veniva alla luce il primo battello italiano, il R. Smg. Delfino.
Opera del Generale GN Giacinto Pullino fu così segreta la sua realizzazione che ad oggi non sono certe nè il momento dell'esatta impostazione nè del varo, possiamo però orientarci con una certa sicurezza intorno all'anno 1892.
Il battello in realtà non era altro che un'unità sperimentalee  fu consegnata alla Regia Marina nel 1896 per poter effettuare gli esperimenti nel Golfo di La Spezia.

Sommergibile Delfino

Il Delfino era dotato esclusivamente di un motore elettrico, pertanto era ideale per il solo utilizzo subacqueo in quanto la scarsa potenza di tale motore in aggiunta al disegno poco efficiente dello scafo precludevano un suo utilizzo in superficie e ancor più in alto mare visto che oltra alla  scarsa velocità si aggiungeva una scarsa autonomia per via della mancanza di un apparato in grado di ricaricare le batterie.

In effetti lo stesso Comandante Raffaele Borearicci manifestò scarso entusiasmo nei confronti del Delfino e tale opinione la manifestò alla Stato Maggiore della Regia Marina al quale riferiva non solo le sue scarse prestazioni e l'impossibilità di un impiego bellico ma considerava molto più adeguate le affidabili torpediniere.
Di certo il giudizio negativa era certamente peggiorato dal fatto che le marine estere erano molto più avanti rispetto al notro battello, ma ciò non doveva essere un motivo per fermare tale proggetto, ma piuttosto un volano per poterlo migliorare e renderlo operativo, pertanto nel 1902 si decise di trasformare il sottomarino Delfino in Sommergibile, il compito questa volta toccò al Maggiore GN Cesare Laurenti il quale impegò due anni per apportare pesanti modifiche a questa unità. Venne aggiunto il periscopio, una bussola giroscopica, fu montato a bordo un motore a benzina, furono migliorati gli accumulatori, e si può comprendere la complessità di tali operazioni, se si pensa all'aumento di peso rispetto al progetto originale nonchè la mutata distribuzione dello stesso, non può sorprendere quindi se tra le migliorie ci fu anche quella relativa all'installazione di un nuovo impianto di assetto.

Nel 1904 quindi il R. Smg. Delfino divenne a tutti gli effetti operativo, fu trasferito da La Spezia a Venezia portato a rimorchio dalla nave Ciclope e lì svolse il suo incarico. Allo scoppio della prima guerra mondiale effettuò pattugliamenti difensivi foranei senza però mai venire in contatto con unità nemiche.

Dopo 44 pattugliamenti il 29 novembre 1918 fu messo in riserva e successivamente fu radiato.



 
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