giovedì 09 settembre 2010
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Il Colonnello del Genio Navale Vittorio Emanuele Cuniberti
Scritto da Blumen   

Vittorio CunibertiIl Colonnello del genio navale Vittorio Emanuele Cuniberti (Torino 1854, Roma 1913) è da considerarsi uno dei più grandi progettisti di navi militari, in grado con le sue idee di condizionare un’intera epoca di costruzioni navali.

Sempre attento all’evoluzione tecnologica molto forte negli anni a cavallo dei secoli XIX e XX, Cuniberti già negli anni 90 del XIX secolo capì che una nave da battaglia dotata di cannoni di uguale calibro e di una direzione tiro centralizzata avrebbe potuto disporre di una potenza di fuoco enormemente superiore a una nave con pezzi di calibro diverso e di conseguenza diverso comportamento in gittata e cadenza di tiro, propose inoltre l’adozione di un apparato motore con caldaie alimentate a nafta anzichè carbone e mossa da turbine a vapore al posto delle macchine a triplice espansione fino ad allora utilizzate, questo avrebbe permesso ,a parità volume , un risparmio di peso e un aumento di potenza in grado di spingere la nave da battaglia a una velocità di circa 23 nodi (notevolissima per l’epoca), tutto questo senza sacrifici per la protezione.

Purtroppo nell’Italia dell’epoca non si disponeva di risorse sufficienti a mettere in pratica queste idee così rivoluzionarie e costose e il progetto non potè essere realizzato; così Cuniberti chiese ed ottenne il permesso di divulgare le sue idee dapprima su riviste italiane e poi anche su pubblicazioni estere in Germania ed in Inghilterra.

Famoso è rimasto il suo articolo dal titolo “An Ideal Battleship for the British Fleet” apparso nel 1903 sul famoso Jane’s fighting ship in cui il progettista italiano tracciava la sua idea di nave da battaglia moderna che diede lo spunto per un fitto dibattito tra gli esperti dell’epoca e che trovò conferma dopo la battaglia di Tsushima del 1905 quando si poté constatare che i danni maggiori furono inflitti dai grossi calibri delle navi da battaglia.

L’articolo non deve essere sfuggito neppure al primo lord del mare Sir John Fischer che intravide nelle idee del progettista italiano il modo per far mantenere la supremazia alla flotta britannica ancora per molti anni.

Quando, infatti, nel dicembre del 1906 fu consegnata alla Royal Navy la HMS Dreadnaught (dopo poco più di un anno dall’impostazione, altra prova di forza) fu chiaro a tutte le altre marine del mondo che tutte le navi da battaglia fino ad allora costruite erano diventate improvvisamente obsolete.

Armata con 10 cannoni da 305 mm in cinque torrette, equipaggiata con un apparato motore a turbine (prima nave da battaglia al mondo) che la spingeva fino a 21 nodi e con una corazzatura nei punti nevralgici di 280 mm essa superava in concezione, velocità e potenza di fuoco qualsiasi avversario.

Dreadnought

Tra le realizzazioni più significative del Cuniberti vanno segnalate le corazzate “ veloci” classe Vittorio Emanuele da 13000 t e armate con 2 pezzi da 305 mm e 12 da 203 mm , impostate nel 1901 (e consegnate nel 1908! quindi dopo la rivoluzione Dreadnaught) che, pur con limiti finanziari prima citati, risultarono delle ottime unità e attirarono l’ammirazione degli esperti per le soluzioni adottate e l’equilibrio del progetto tanto da essere indicate da più parti come il prototipo del moderno incrociatore da battaglia.

Regia Nave Vittorio Emanuele


 
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