giovedì 09 settembre 2010
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La fine dell'HMS Sheffield
Scritto da Aaken   

HMS Sheffield Secondo i documenti ufficiali rilasciati recentemente al pubblico, il cacciatorpediniere HMS Sheffield non avrebbe dovuto essere affondato, durante la guerra nelle Falkland, “se l'equipaggio avesse reagito correttamente”.

L'HMS Sheffield, cacciatorpediniere della classe Type 42, è diventata la prima vittima della Royal Navy nel conflitto del 1982, quando venne colpita da un missile Exocet il 4 maggio.Il cacciatorpediniere brucio' per due giorni e affondo' dopo 6 giorni, insieme a 20 uomini dell'equipaggio.Alcuni membri dell'equipaggio hanno dibattuto a lungo sul fatto che la nave avrebbe potuto e dovuto difendersi meglio.In base al Freedom of Information Act, i documenti ufficiali della commissione d'inchiesta che indago' sulla tragedia sono stati recentemente resi pubblici.

La commissione inizio' l'inchiesta nel giugno del 1982 a Portsmouth, intervistando ex membri dell'equipaggio e marinai delle navi gemelle HMS Glasgow e HMS Coventry (l'ultima ando' anch'essa perduta durante la guerra), e esaminando i rapporti, le comunicazioni e altre documentazioni relative a quel tragico giorno.

La commissione investigo' anche su possibili deficienze intrinseche nel progetto della classe Type 42 e i suoi sistemi d'arma. Il rapporto della commissione dice che il comando della task force aveva ricevuto falsi allarmi di attacchi aerei da parte dell'aviazione argentina e lo Sheffield apparentemente sembrava temere maggiormente un eventuale attacco sottomarino. Il 4 maggio la HMS Glasgow rilevo' dei jet argentini Super Etendard che si preparavano ad attaccare e inizio' manovre evasive lanciando delle contromisure. L'HMS Invincible rilevo' gli stessi contatti sul suo radar ma tali contatti non vennero seguiti. A circa 15 miglia dal Glasgow gli apparecchi virarono, si diressero verso lo Sheffield e fecero fuoco. Il cacciatorpediniere apparentemente non fece nulla per evitare i missili.

Un Exocet colpi' lo Sheffield tra la mensa dell'equipaggio e la camera delle macchine ausiliarie di prua. Il missile non esplose ma provoco' un incendio il cui fumo riempi' ben presto la nave. L'impatto aveva distrutto il sistema antincendio e quindi era quasi impossibile combattere i focolai. Il fumo, le fiamme e l'assenza di acqua contribuirono alla mancata coesione nelle operazioni antincendio. La commissione lodo' il comportamento dell'ufficiale alle armi Lt.Cdr. John Woodhead e del PO David Briggs per i loro sforzi per salvare la nave. Ad entrambi furono resi gli onori militari postumi.

Il rapporto conclude che al momento dell'attacco la maggior parte dell'equipaggio era teso ed alcuni erano annoiati e frustrati dall'inattività. Secondo la commissione: “Se le giuste reazioni fossero state prese, molto velocemente, e se le contromisure chaff fossero state sparate, sarebbe stato possibile frustrare questo attacco molto determinato e molto professionale”. La commissione trovo' che il progetto dei cacciatorpediniere classe Type 42 aveva delle importanti pecche. La mancanza di un sistema jammer dei radar avversari e un sistema di difesa ravvicinata, come il Phalanx usato attualmente dalla Royal Navy, insieme alla mancanza di addestramento piu' realistico hanno contribuito all'affondamento dello Sheffield. In una lettera, l'ammiraglio Sir John Fieldhouse, Comandante in Capo della Flotta di Sua Maestà, scrive:

“[lo Sheffield] era in uno stato di falsa sicurezza causato dall'inefficacia dei precendenti attacchi aerei argentini. La sua perdita fu un costoso avvertimento ed un assaggio delle reali capacità argentine”.

 

Foto dell'HMS Sheffield colpito da un missile Exocet lanciato da velivoli Super Etendard
dell'aviazione argentina
 
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