sabato 04 febbraio 2012
Home arrow Storia Navale arrow L'affondamento del K-278 Komsomolets
Menu principale
Home
Storia
Storia Navale
Tecnica Navale
Tecnica Navale
Unità Moderne MMI
Aeronautica
Forum
Game
Mod Alfa Tau III
Mod Mare Nostrum
Gammasom
Sommergibili della Regia Marina

L'affondamento del K-278 Komsomolets
Scritto da Aaken   
Indice articolo
L'affondamento del K-278 Komsomolets
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4

Vanin continua a mandare l'SOS al quartier generale della Flotta Nord. Alle 11:41 il suo segnale viene ricevuto, ma non e' intellegibile. Da qualche parte un sottomarino sovietico ha problemi. I pattugliatori dell'aviazione navale vengono allertati.
A mezzogiorno l'incendio ha raggiunto i compartimenti di prua. Non si sa nulla dei nove membri dell'equipaggio ai reattori, nel compartimento 4.
Yudin ed un altro ufficiale prendono respiratori individuali a bombole, aprono il portello ed entrano nel compartimento 4. Miracolosamente trovano 2 ufficiali ancora vivi nel compartimento pieno di fumo e li portano fuori. Altro personale cerca di ventilare il compartimento 5 ed estrarre altri 2 uomini. Uno dei due sopravvive. Nel compartimento 3 il marinaio R. Filippov riesce ad avviare il generatore Diesel d'emergenza ma si sente male e viene portato sul ponte. Il Capitano di terzo grado A. Ispenkov lo sostituisce.
Alle 12:19 Vanin abbandona il protocollo di sicurezza e trasmette in chiaro il nome del sottomarino, la posizione e la situazione. La Marina risponde. L'Ammiraglio Chernavin viene avvertito mentre si trova ad una conferenza presso il Ministero della Difesa. Ordina al suo quartier generale di prendere tutte le misure per salvare l'equipaggio, inclusa assistenza dalla Norvegia. Il quartier generale della Flotta trova tre navi sovietiche entro 70 miglia dal Komsomolets e ordina loro di dirigersi sulla posizione del battello sinistrato.
Il primo velivolo di soccorso della Flotta Nord decolla alle 12:43. Ma gli anfibi M-12 non sono usati e nessuno avverte i norvegesi. I norvegesi sanno del disastro perche' hanno intercettato le comunicazioni in chiaro ma ritardano l'invio di soccorsi perche' non e' chiaro se un operazione di salvataggio sia gia' in corso.
Alle 14:20 il velivolo di soccorso contatta via radio Vanin. Il comandante del Komsomolets lo avverte che l'incendio non si sta propagando. L'equipaggio si raduna sul ponte. Alle 14:40 il velivolo entra in contatto visivo col Komsomolets. La visibilita' e' buona e il mare e' moderato.
Gli uomini sono rinfrancati alla vista dell'aereo. Pensando che le navi di soccorso sono vicine, non indossano tute protettive, benche' l'acqua abbia una temperatura di 3 gradi (morte per ipotermia in meno di 15 minuti). Dopo poco tempo il vento si alza e lo stato del mare peggiora. Nelle successive 2 ore tutto sembra sotto controllo. Il compartimento 5 viene evacuato e il battello non imbarca acqua. Le navi di soccorso dovrebbero arrivare per le 18. Ora quasi tutto l'equipaggio e' sul ponte perche' il fumo all'interno e' intollerabile. La visibilita' all'interno del battello e' meno di 20 centimetri. I pochi uomini che rimangono all'interno, tentando di salvare il sottomarino, sono Vanin, Yudin e Molchanov in sala controllo, Ispenkov al generatore Diesel e i capi Slyusarenko, Krasnobayev e Chernikov.
Per piu' di 4 ore il Capitano Vanin ha tentato di raddrizzare il battello. All'emersione aveva corretto uno sbandamento a tribordo controallagando. Dopo 2 ore si era sviluppato uno sbandamento a babordo. Vanin dispone solo di equipaggiamento danneggiato e le condizioni sono molto precarie. Gli strumenti non gli forniscono quasi alcuna informazione.
Alle 16:30 circa Vanin ordina l'esaurimento di due casse zavorra di tribordo per tentare di bilanciare il battello. Questo non funziona e serve solo ad accelerare l'allagamento del battello. Infatti le casse zavorra di poppa del Komsomolets non dispongono di valvole kingston che le chiuderebbero quando vanno sott'acqua e lo scafo resistente fa acqua a poppa, dove si era inizialmente sviluppato l'incendio (l'alta temperatura ha probabilmente compromesso le tenute sull'asse dell'elica, cosi' come tutte le altre tenute per gli attuatori idraulici dei piani poppieri). A questo punto nessuna azione puo' piu' salvare il battello. Alle 16:42 il Capitano Vanin ordina all'equipaggio di abbandonare il battello e manda il suo ultimo messaggio radio.
Alle 17 due battellini di salvataggio sono gonfiati a prua e il velivolo di soccorso getta un pod di soccorso. L'equipaggio inizia ad entrare nei battellini. Il comandante va sotto per prendere gli ultimi uomini a bordo ma ora il Komsomolets sta affondando rapidamente. L'ultimo uomo in torretta chiude il boccaporto in torretta quando l'acqua minaccia di riversarsi dentro il battello. Il Komsomolets ha una capsula di salvataggio e forse gli uomini dentro possono usarla. Alle 17:08 il Komsomolets inizia ad affondare di poppa. Ci vuole ancora un'ora all'arrivo delle navi di soccorso.



 
< Prec.   Pros. >