|
Pagina 1 di 3 Pomeriggio del 21 Maggio 1943.
Il battello procedeva in emersione a mezza forza, tenendo rotta 160. Era un battello di nuova costruzione, varato nemmeno un anno primo, della classe Tritone di sommergibili costieri. Dopo aver ricevuto la comunicazione da MARICOSOM circa l'imminente partenza del convoglio americano GUS-7A da Orano, Algeria, il comandante, C.C. Innocenzo Ragusa, forse un po' imprudentemente, aveva deciso di procedere in emersione per raggiungere una favorevole posizione di appostamento. Sfortunatamente per lui era destinato a perdere quest'ultima partita col destino.
 Alle 16:44 una vedetta avvistava un'apparecchio. Il comandante ordinava l'immersione rapida ed il battello si inabissa filando a 8 nodi. A 60 metri di profondità, in camera di manovra tutti si attendevano l'arrivo delle bombe ma i minuti passano, nulla succedeva. Possibile che il velivolo non li avesse visti? Il velivolo, un pattugliatore inglese, aveva notato la presenza del sommergibile e l'aveva comunicata all'unità di scorta al convolgio che era, al momento, in pattuglia, il cacciatorpedinere USS Nields (DD 616), al comando del Lt. Cmdr. Albert R. Heckey. Il cacciatorpediniere filava a tutta forza verso la zona dell'avvistamento, 14 miglia marine a nord ovest dell'attuale posizione. Sul sommergibile l'attesa per le bombe era finita. Tutti erano più rilassati. Il comandante decideva di rimanere per un'ora in immersione prima di riprendere la corsa in superficie. Ma la relativa tranquillità era destinata a durare poco. Alle 17:05 l'idrofonista rilevava rumori di eliche ad alta frequenza. Un caccia. Ridotta la velocità il battello prendeva ora una rotta per 180, quasi perpendicolare al rilevamento del caccia. Alle 17:16 il cacciatopediniere acquisiva il contatto attivo con il sommergibile, a circa 1200 metri. Nel sommergibile il comandante sapeva che il tentativo di evadere silenziosamente era fallito. L'unità di scorta si avvicinava ora ad alta velocità e alle 17:18 lanciava la prima sequenza di 9 bombe di profondità. Il sommergibile scattava a tutta forza sempre procedendo a sud. Il cacciatorpediniere accostava a sud e alle 17:23 lanciava la seconda sequenza di 9 cariche. Il sommergibile evitava anche il secondo attacco immergendosi a 110 metri. Dopo l'esplosione ravvicinata delle ultime bombe di profondità il comandante Ragusa decideva di tentare di confondere le idee al comandante americano ed effettuava ampia accostata verso nord. Il Nields accostava di nuovo a sud ma mancava il contatto idrofonico con l'unità italiana. Iniziava quindi una ricerca verso nord e riacquisiva il contatto attivo. Alle 17:31 la terza sequenza di 9 bombe di profondità veniva lanciata con base a 400 e cima a 200 piedi e venivano lanciate 4 cariche con i K-guns a sinistra e a destra. L'unità italiana non aveva effettuato accostate significative dalla precedente rotta nord fino al momento della perdita di contatto attivo, circa 130 yarde dalla posizione rilevata del sommergibile. Il sommergibile aveva accostato a dritta al momento del lancio, nel tentativo di sottrarsi all'attacco del caccia americano. Il cacciatorpediniere effettuava accostata a sinistra e ripeteva ricerca idrofonica attiva dell'unità avversaria su direttrice nord-sud. Non acquisendo il contatto virava ad est. Alle 17:39 veniva ristabilito il contatto attivo a distanza di 1600 metri. Il sommergibile virava di nuovo a nord, apparentemente a mezza forza. Alle 17:41 veniva lanciata la quarta sequenza di bombe, con base 450 e cima 250 piedi, dai K-guns. Il sommergibile probabilmente aveva scattato a sinistra a tutta forza ma una delle bombe esplodeva troppo vicina. Dopo pochi secondi dall'esplosione delle bombe a sinistra le vedette del Nields rilevavano macchie di nafta. Il cacciatorpediniere accostava verso nord ovest ed eseguiva ricerca idrofonica in zona. Non rilevando contatti, il comandante Heckey comunicava al comando l'affondamento di un battello, probabilmente italiano, e ritornava in formazione di scorta al convoglio GUS 7A. Il sommergibile era affondato in coordinate 36 gradi 01' nord 00 gradi 34' ovest.
|