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Pagina 2 di 4 Motore elettrico di Propulsione (M.E.P.) DATI CARATTERISTICI Potenza (KW) 2 X 1343 Tensione (V) 536/456 Corrente (A) 2 X 2750/3300 Velocità max (rpm) 233 Rotazione Nei due sensi Il MEP è un motore elettrico in corrente continua a doppio indotto con eccitazione separata per ciascun indotto. La denominazione “doppio indotto” sta a indicare che il motore è composto da 2 sezioni che, normalmente, funzionano insieme con la possibilità di escludere una delle due sezioni in caso di guasto. La configurazione Serie/Parallelo degli indotti viene impostata grazie agli appositi combinatori e interruttori e stabilisce la potenza erogabile dal MEP, e quindi la velocità del battello. Infatti, collegando gli indotti in serie, la corrente massima che può essere inviata al motore è pari alla massima corrente ammissibile per un singolo indotto, mentre in parallelo, il motore sopporta una corrente doppia e quindi eroga la massima potenza possibile. Gli avvolgimenti di eccitazione sono, invece collegati in parallelo. A seconda dei casi, inoltre, il MEP può essere alimentato dalle Batterie di Accumulatori, o direttamente dai Diesel/Dinamo. Come è facilmente intuibile, il MEP è poggiato su particolari supporti antivibranti che evitano che il caratteristico “rumore monofrequenziale” possa essere irradiato all’esterno, compromettendo l’invisibilità del sommergibile.
Batterie di Accumulatori Una batteria di accumulatori viene formata collegando elettricamente un certo numero di accumulatori elementari, ciascuno dei quali capace di trasformare energia chimica in energia elettrica e viceversa. La Batteria di Accumulatori dei battelli classe “Sauro” è dotata complessivamente di 296 accumulatori al piombo tipo PY900, suddivisi in due gruppi di 148 elementi, collegati tra loro elettricamente in serie in modo permanente, ottenendo così, per ciascun gruppo, una tensione pari alla somma delle tensioni dei singoli accumulatori e una capacità pari a quella dell’accumulatore elementare. I due gruppi invece possono essere collegati in serie/parallelo dal Quadro Principale Interruttori/Combinatori. Collegando in parallelo i due gruppi, la tensione ottenuta è pari a quella di un singolo gruppo, mentre la capacità è data dalla somma delle due sottobatterie. Viceversa, collegandoli in Serie, la tensione complessiva è pari alla somma delle tensioni delle sottobatterie (e quindi di tutti gli accumulatori), mentre la capacità è pari a quella della batteria di capacità minore. Gli accumulatori sono sistemati e collegati in modo da realizzare percorsi incrociati ed invertiti, in modo da minimizzare il campo magnetico prodotto dalle correnti del circuito, obbiettivo di vitale importanza per il sommergibile, che riduce così la propria segnatura magnetica, riducendo quindi le probabilità di essere segnato da strumenti di lotta subacquea come il MAD (Magnetic Anomaly Detecter) istallato a bordo degli aeromobili A/S. Le caratteristiche principali di un elemento singolo sono • Capacità XXXX Ah alla scarica delle 190 ore • Peso Specifico 1,295 g/cm3 • Temperatura 30° C • Livello nominale 100 mm Per gli accumulatori PY900 è previsto che al termine della garanzia (valida 515 cicli di carica/scarica o 6 anni), la capacità non sia inferiore al 70%, naturalmente se si è seguito l’iter manutentivo previsto dal costruttore, che è presente alle operazioni di carica d’equalizzazione previste ogni 2/3 mesi. Esistono infatti 3 tipi di Carica: • Carica Operativa, in cui la batteria viene caricata dapprima a corrente costante di max 2500 A (fornita da 3 dinamo) finché non si raggiunge una tensione di 2,4 V/elemento, fase seguita da una carica di 2 ore a tensione costante e corrente decrescente fino a 200 A e da un ultimo step di 2 ore a 200 A costanti e tensioni crescenti. • Carica Normale, in cui la batteria viene caricata dapprima a corrente costante di max 1500 A (fornita da 2 dinamo) finché non si raggiunge una tensione di 2,4 V/elemento, fase seguita da una carica di 2 ore a tensione costante e corrente decrescente fino a 200 A e da un ultimo step di 8 ore a 200 A costanti finché la tensione raggiunta non viene mantenuta costante per 2 ore. Tale carica deve essere preceduta da una scarica di condizionamento, in quanto serve a uniformare la carica degli elementi, recuperando quelli deficitari. Inoltre durante la carica viene prodotto idrogeno, comportamento che non consente l’operazione in navigazione. • Carica d’Equalizzazione, anch’essa deve essere preceduta da una scarica di condizionamento e viene eseguita in porto a cadenza di 3 mesi per batterie di età inferiore ai 3 anni e di 2 mesi per età maggiori. A differenza della carica normale, la 3^ fase viene scomposta in 5 periodi di carica da 2 ore, intervallati da periodi di riposo di 1 ora ciascuno Diesel/Dinamo
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