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Durante la seconda guerra mondiale gli unici cannoni di questo calibro furono quelli imbarcati sul vetusto incrociatore corazzato San Giorgio che, ricordiamo, fu varato nel lontano 20 febbraio del 1908. Si trattava di artiglierie di fabbricazione Amstrong ed erano costituite in torri binate girevoli corazzate. Estato introdotto nel 1882 con il modello 254/30 e via via migliorato fino a questa versione definitiva.
Si trattatava di armi dotate di una buone doti di precisione balistica anche se giudicate non troppo potenti per armare tali tipo di navi. Durante la IIGM si trattava di armi obsolete anche se vi è da dire che l'impiego dell'unità nella baia di Tobruk in qualità di batteria galleggiante diede risultati positivi. 
Le canne erano lunghe 11,4 metri e pesavano 36,8 tonnellate comprensiva di otturatore. La velocità iniziale del proiettile era di 870 metri al secondo per una gittata massima di ben 25.000 metri. La cadenza di tiro era di un colpo ogni 23 secondi. Sparava proiettili da 227kg utilizzando cariche di balistite dal peso di 75kg. La scelta di abbandonare questa tipologia di calibro derivò dalle decisioni che scaturirono dal trattato di Washington, che stabilì il calibro massimo per gli incrociatori pesanti in 203mm, pertanto il 254mm divenne eccessivo per questa classe di unità e troppo poco potente per le corazzate. |