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Durante il 1967, dopo aver completato la costruzione di 15 sottomarini Typ208, derivati dal Typ205, per la Norvegia, la rinata industria cantieristica tedesca, avendo conseguito nei precedenti 10 anni un notevole sviluppo delle capacità progettuali e costruttive, compi' grandi sforzi per espandere le proprie attività, specie nel settore dei sottomarini da esportazione.
I piccoli battelli da 500 tonnellate costruiti fino ad allora mal si prestavano a tale scopo e si pensò dunque di costruire battelli di dimensioni maggiori per l'esportazione verso quei paesi, come gli stati del Sud America, le cui flotte sottomarine erano costituite da battelli americani costruiti alla fine della seconda guerra mondiale, che stavano rapidamente diventando obsoleti.
Già alla fine del 1966 era stato consentito alla Germania di sviluppare battelli fino alle 1000 tonnellate di dislocamento e durante il 1967 la IKL (IngenieurKontor Lubeck), unitamente alla KHW (Kieler HowaldtsWerke AG, divenuta in seguito HDW), inizio' lo sviluppo di un battello di dimensioni maggiori rispetto alle costruzioni fino ad allora realizzate, con una maggiore capacità in termini di batteria e con una motorizzazione piu' potente. Per la costruzione dello scafo resistente si pianifico' l'uso di un acciaio speciale ad alto limite di snervamento, l'HY80. Questo acciaio, a differenza degli acciai usati per la costruzione dei Typ201, dei Typ205 e dei futuri Typ206, era magnetico ma aveva caratteristiche meccaniche molto piu' elevate, consentendo buone prestazioni in termini di profondità operativa. Il nuovo battello venne denominato Typ209. Questo battello doveva essere un sottomarino oceanico, con un dislocamento non superiore alle 1000 tonnellate e con un'autonomia di 50 giorni di navigazione. Con una lunghezza di soli 54 metri sarebbe stato adatto anche a ruoli costieri. Come per le precedenti classi realizzate da IKL, grande importanza venne data alle caratteristiche subacquee dell'unità. Il battello aveva uno scafo dalla linea molto pulita, simile alla classe 205 e, come per la classe 205, si opto' per l'installazione di piani di immersione prodieri a “cucchiaio”, retraibili. A differenza della classe 205, si decise un'installazione dei timoni a croce, davanti all'elica. L'impianto propulsivo, considerevolmente potenziato, doveva consentire al battello di raggiungere velocità massime di 22 nodi in immersione, una velocità che non era mai stata raggiunta da battelli a propulsione diesel elettrica costruiti in precedenza. Era prevista l'installazione di ben quattro motori diesel Daimler-Benz MB820, con l'opzione di installare sue soli motori ma di maggiori dimensioni e potenza nelle successive varianti del battello. 
I sottomarini di questa classe avevano 2 periscopi che, come gli altri elementi ritraibili nella torretta, erano simili a quelli usati sui battelli precedenti. Una unica centrale di elaborazione dei segnali radio e dei segnali elettromagnetici rilevati dalle antenne EW, costruita dalla Collins Radio Co., venne installata nella parte posteriore destra della camera di manovra. Le maggiori dimensioni consentivano anche l'installazione di altri impianti, come un impianto di condizionamento efficiente, due ritirate, docce, due battellini di salvataggio e siluri di riserva. I primi 4 battelli di questa classe vennero ordinati dalla Grecia. Nel 1970 l'assemblaggio dei battelli venne iniziato presso il bacino galleggiante della HDW di Kiel e tra il novembre 1971 ed il novembre 1972 i quattro battelli, Glavkos, Nereus, Triton e Proteus vennero consegnati alla marina greca. Due battelli dalle carattersitiche migliorate e con lunghezza incrementata a 56 metri vennero ordinati dall'Argentina, dal Peru', dalla Colombia e dalla Turchia. Per il Venezuela venne costruiti due battelli con lunghezza (e conseguentemente dislocamento) aumentata a 59,5 metri, con un impianto idrofonico a base circolare simile a quello installato sui battelli della classe 206. Altri ordini vennero emessi dall'Ecuador, dalla Turchia, dall Grecia, dal Peru', dall'Indonesia e dall'Iran. In totale, all'inizio degli anni 70, vi erano 34 ordinativi per battelli della classe 209 e sue successive versioni. 
Caratteristiche tecniche delle principali versioni della classe:
Classe: | 209/1100 | 209/1200 | 209/1400 |
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Dislocamento in superficie: | 1105 tonnellate | 1180 tonnellate | 1454 tonnellate | Dislocamento in immersione: | 1230 tonnellate | 1290 tonnellate | 1586 tonnellate | Lunghezza: | 54.4 m | 55.9 m | 62 m | Diametro dello scafo resistente: | 6.2 m | 6.2 m | 6.2 m | Motori termici: | 4 diesel MTU da 2400 kW | 4 diesel MTU da 2400 kW | 4 diesel MTU da 2800 kW | Motore Elettrico di Propulsione: | 1 Siemens da 2700 kW | 1 Siemens da 2700 kW | 1 Siemens da 3200 kW | Velocità in superficie: | 11 nodi | 11 nodi | 15 2odi | Velocità in immersione: | 21.5 nodi | 21.5 nodi | 22 nodi | Siluri: | 14 | 14 | 14 | Equipaggio: | 31 | 33 | 30 | Tubi lanciasiluri: | 8 tubi da 553 mm | Autonomia in immersione: | 20 miglia nautiche a 20nodi 400 miglia nautiche a 4 nodi | Autonomia su Schnorkel: | 8000 miglia nautiche a 10 nodi | Autonomia in emersione: | 10000 miglia nautiche 10 nodi | Autonomia operativa: | 50 giorni | Massima profondità: | 500 m |
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